Perché rileggere Tondelli nel 2012?
Probabilmente perché esisteva una voglia interiore da parte mia di ripresentare un autore così importante nella mia gioventù. Rimango sempre molto sorpreso quando mi accorgo che le nuove generazioni ignorano quasi completamente chi fosse Pier Vittorio Tondelli, e quanto sia stato importante per chi, come me aveva tra i venti e i trent' anni negli anni '80. "Altri libertini" , rileggendolo mi ha sorpreso per la sua attualità e forza, di come tutte queste figure disperse, perdenti, arroganti, lievi, profonde, fondamentalmente lasciate sole dalla società, fossero ancora così vivide. Il libro quando venne pubblicato nel 1980 venne sequestrato per oscenità e poi assolto, Tondelli è morto di AIDS nel 1991; che tutto questo sia ancora così importante da cancellarlo dalla scena culturale del nostro paese?
Ancor di più ed anche per questo ho sentito l' impulso, sì l' impulso, di rileggerlo, di metterlo in rete, farlo conoscere alle nuove generazioni. E ringrazio Gianni Gozzoli che mi ha dato il supporto e la possibilità attraverso Radio Sonora.it di realizzare questo progetto. Tutto è stato fatto al primo tentativo, nessun taglio, nessuna take alternativa, lo spirito doveva essere quello dei protagonisti del libro. E chi scrive non è un attore e non ne ha neppure lontanamente la presunzione di diventarlo, ed ha deciso di rendere un tributo ad un autore che ricordo ancora ballare allo Slego di Viserba gli Smiths e Echo & the bunnymen.
A cura di Luigi Bertaccini